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Mina, 70 anni per il mito della canzone italiana PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
mercoledì, 10 marzo 2010 16:33
Il 25 marzo Mina compirà 70 anni. Da quasi metà della sua vita, dal 23 agosto 1978, data del suo ultimo concerto, non si esibisce in pubblico. La sua ultima apparizione, se così si può dire, l'ha fatta l'anno scorso, quando Paolo Bonolis ha scelto come sigla del festival di Sanremo un 'Nessun dorma' cantato come uno standard e arricchito di immagini della cantante in studio con un'orchestra diretta dal fido Gianni Ferrio. In realtà, come tutta la sua carriera di fuoriclasse della musica e di personaggio fuori dagli schemi, anche la sua assenza ha contorni particolari, perché Mina continua a pubblicare dischi con una cadenza annuale e firma ogni settimana rubriche su un quotidiano e un settimanale. Tra i grandissimi della sua generazione, è probabilmente il personaggio che si è tenuta più informata sulle novità musicali: non per niente, nel suo ultimo album, 'Facile', ha inciso un pezzo con gli Afterhours, 'Adesso e' facilé di Manuel Agnelli, e uno, 'Non ti voglio piu'', con Boosta, al secolo Davide Dileo, tastierista dei Subsonica, mentre attraverso le sue rubriche non manca mai di sostenere i nuovi talenti. Mina, che nel 2001 è stata nominata Grande Ufficiale al merito della Repubblica da Carlo Azeglio Ciampi, ha congelato il suo personaggio pubblico, con cui ha sempre convissuto con una certa difficoltà e, saggiamente, dopo 17 anni di una carriera sfolgorante vissuta con una pressione mediatica e popolare che possono essere paragonate solo alle vicende delle superstar internazionali, ha detto basta alla vita privata sempre sotto la luce dei riflettori, alla routine delle registrazioni, dei concerti, della promozione e delle interviste. E anche a un mare di soldi che periodicamente le sono stati offerti per ritornare. Non ha mai pensato di abbandonare la musica, anche perché la natura le ha regalato una voce che si conserva intatta e una vivacità culturale che le permettono di trascorrere nel modo migliore, insieme alla sua famiglia, il tempo nel suo storico buon retiro di Lugano, meta continua dei viaggi di alcuni dei migliori musicisti e autori italiani che vanno a registrare con lei. Volendo sintetizzare, i più grandi successi della sua 'seconda carriera' sono stati 'Questione di feeling', incisa con Riccardo Cocciante, l'album registrato con Adriano Celentano e la 'Platinum collection', raccolta di hit del 2004 che ha venduto centinaia di migliaia di copie in un'epoca in cui i successi si misurano in decine di migliaia di copie. Liza Minnelli l'ha definita la più grande. Ha inciso canzoni in inglese, spagnolo, tedesco, giapponese, francese, ha coperto un repertorio che va da Napoli a Frank Sinatra, dal pop al rock'n'roll, dalla canzone d'autore all'Opera, le sue incisioni sono tra i pezzi più ricercati dai collezionisti. E' ancora un'icona della televisione, dove è stata protagonista di alcuni dei programmi più belli della tv italiana (da Studio Uno a Milleluci), dove ha duettato con Totò, Alberto Sordi, Lucio Battisti, Nino Manfredi, Walter Chiari, Severino Gazzelloni, Toots Thielemans, Paolo Panelli, per fare qualche nome. E più di ogni altra cosa, resta un'interprete straordinaria, una delle voci più belle e originali della nostra musica, una donna coraggiosa che con la sua assenza-presenza continua ad alimentare uno dei pochi autentici miti prodotti dal mondo della nostra canzone. FONTE ANSA.IT
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